• Dal sito dell’agenzia giornalistica Asca:

    In media durante la vita gli uomini hanno il doppio di partner sessuali rispetto alle donne.
    Almeno stando ai dati del Regno Unito: e’ quanto emerge da un’indagine dell’Health Survey for England, l’istituto che effettua sondaggi per conto del Department of Health britannico. Dall’indagine emerge che, nel corso della vita, gli uomini hanno mediamente 9,3 partner ”di letto” contro i 4,7 delle donne.

    cortesia di photl.com

    L’altro giorno in una trasmissione televisiva sono stati citati i risultati della ricerca di cui ho poi recuperato la notizia, che risale a qualche settimana fa. Un altro caso paradigmatico in cui ciò che risulta dalle dichiarazioni degli intervistati viene frettolosamente confuso con la realtà dei fatti. (continua…)

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  • Nella sezione in inglese: use Google spreadsheet as a proxy, ovvero come celare un proxy personale dentro i propri documenti Google.

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  • Nella sezione in inglese: a one-click bookmarklet for very lazy Diigo users. Come salvare in un solo click l’indirizzo di una pagina web in Diigo, servizio di gestione online dei segnalibri, modificando le opzioni di base.

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  • Dall’intervista all’ideatore di tassa.li, un progetto che permette di segnalare online e in forma anonima la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali, e di controllare in tempo reale la dislocazione geografica e l’ammontare delle segnalazioni, nel corso della trasmissione radiofonica Caterpillar del 9 gennaio 2012 (parte 1):

    Domanda: Voi monitorate quanto è stato evaso come montante totale dell’evasione?

    Risposta: Esattamente. Al momento contando che l’applicazione è attiva da giugno siamo a 2 milioni di euro di mancata emissione di documenti fiscali come vediamo dal sito. Però è una cifra che se la rapportiamo al numero degli italiani fa spavento perché al momento abbiamo 6000 utenti. Se ogni italiano fosse utente dell’applicazione e la usasse con continuità arriveremmo a superare i 40, 50 miliardi.

    Non ho nulla da eccepire sul calcolo in sè: moltiplicando 2 milioni di euro prima per 10.000 (il rapporto tra i 60.000.000 di italiani e i 6.000 utenti del sito) e poi per 2 (il rapporto tra il numero di mesi da giugno, che escludo per comodità di conto, a dicembre e i 12 mesi dell’anno) si ottiene giustappunto la cifra di 40 miliardi di euro in un anno. (continua…)

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  • Da Genitori, i figli restano sconosciuti anche nella “generazione digitale” su La Repubblica del 7 dicembre 2011:

    I risultati di un’indagine realizzata da Telefono Azzurro insieme all’istituto di ricerche Eurispes è Allarme cyber-dipendenza e sexting. Mamme e papà nei confronti di internet nutrono una fiducia disarmante e un’enorme sottovalutazione dei rischi. L’88,9% esclude che i figli possano spogliarsi e inviare online fotografie e video. Ma il 6,7% del campione dei ragazzi confessa di essere già finito nel girone sexting: ha inviato cioè materiale a sfondo sessuale utilizzando una connessione internet, mentre il 10,2% li ha ricevuti e l’8% ha effettuato chiamate a linee telefoniche destinate a soli adulti.

    Da USA, il sexting è innocuo? su Punto Informatico il 7 dicembre 2011:

    Un recente studio dell’Università del New Hampshire ha ora sottolineato come soltanto l’1 per cento dei giovani a stelle e strisce abbia inviato o ricevuto materiale in violazione delle attuali leggi sulla pedopornografia. Il sexting, perlomeno a mezzo immagini, sarebbe dunque un fenomeno decisamente meno diffuso di quanto si creda.

    Tutto può succedere: lo stesso giorno due articoli presentano i risultati di due diverse ricerche a proposito dello stesso fenomeno, giungendo a conclusioni diametralmente opposte (del resto già anticipate nel titolo): un pericolo sottovalutato o un pericolo sopravvalutato? Diversamente da altri casi dove gli stessi risultati vengono riportati sui mezzi di informazione e interpretati in modi divergenti, in questo caso siamo di fronte a due ricerche che evidenziano risultati tra di loro molto discordanti.

    Anche considerando la diversità e il contesto di ciascuna delle due ricerche (italiana e generalista la prima, statunitense e specifica la seconda), è difficile immaginare un divario di dieci ordini di grandezza nelle percentuali riportate (10% contro 1%). Come si spiega allora? (continua…)

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  • L’articolo Is Obama Toast? Handicapping the 2012 Election apparso sul New York Times discute in maniera forse un poco riduttiva ma sicuramente interessante le probabilità dell’attuale presidente americano vincere le prossime elezioni presidenziali ed essere quindi riconfermato il prossimo mandato. Nate Silver, il suo autore, spiega come negli Stati Uniti le elezioni presidenziali vengano studiate secondo due diversi paradigmi interpretativi: a) il modello del referendum, secondo il quale gli elettori giudicano con il loro voto l’operato del presidente in carica e del suo partito a prescindere dall’avversario, e b) il modello dell’elettore medi(an)o, secondo il quale gli elettori giudicano unicamente il carattere moderato o estremista dell’avversario, mentre l’operatore del presidente in carica non conterebbe nulla.

    Alla luce di questa impostazione, Silver costruisce un modello predittivo per calcolare le probabilità di vittoria di Obama alle elezioni del prossimo anno sulla base di tre indicatori:

    1. la percentuale di consensi raccolta dal presidente in carica nel penultimo anno di mandato;
    2. la variazione percentuale del PIL (GDP) nell’ultimo anno di mandato;
    3. un punteggio numerico che traduce la posizione ideologica del candidato sfidante.

    (continua…)

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  • Dalle edizioni online dei quotidiani BergamoNews e L’eco di Bergamo di venerdì 28 e sabato 29 ottobre 2011 (il corsivo è mio):

    Il teorema di Bernoulli – altresì noto come Legge dei grandi numeri – spiega che un evento, seppur con probabilità bassissima, può avvenire se si effettua un numero sufficiente di tentativi, dove però non si conosce esattamente la quantità di prove da sostenere. Provate a prendere un pallone da basket e segnare dalla riga di metà campo. E’ difficile ma potreste riuscire al primo tentativo, così come al centesimo perché per questo assioma la sfera a spicchi prima o poi toccherà la retina nella maniera corretta.
    Lungo preambolo per spiegare qual è il vero dato da guardare con diffidenza [...]:
    A Bologna ci si appiglia alla legge dei grandi numeri: la squadra non vede una vittoria da otto mesi e mezzo. A Bergamo, di contro, si spera che la striscia continui anche domenica.

    (per la cronaca l’Atalanta ha perso la partita con il Bologna, e il risultato è stato commentato in linea con la legge dei grandi numeri)

    Non è infrequente che nel linguaggio quotidiano leggi e teoremi matematici vengano citati con una certa disinvoltura. Il passo precedente descrive però un risultato teorico (la probabilità di osservare almeno una volta un certo evento, anche il più insperato, cresce all’aumentare del numero delle prove fino a raggiungere il grado di certezza con un numero infinito di prove) che è ben diverso dalla vera legge dei grandi numeri (la stima della probabilità di un evento diventa sempre più precisa all’aumentare del numero delle prove su cui è calcolata fino a diventare perfetta con un numero infinito di prove). (continua…)

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  • Da Wikipedia edizione italiana, oscurata per protesta contro il Comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni (versione evidenziata):

    Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?


    Gli utenti di Wikipedia

    La rivendicazione di questo retorico appello contro il Comma 29 mi ricorda tanto il paradosso di Comma 22 (la cui pagina oggi 5 ottobre 2011, ovviamente, non si può leggere).

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  • Nella sezione in inglese: a batch data processing to visualize social network maps. Come ottenere mappe tematiche sui social network sfruttando le risorse di Google.

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  • curiosità, web 16.07.2011 No Comments

    Dalla home page del sito web http://www.berkshirehathaway.com/ (versione evidenziata):

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