commentare l’acqua fresca

cortesia di Vito Parlato

Acque balneari italiane, il 95% risulta di eccellenza ma ci sono più siti inquinati

Una buona e una cattiva notizia, servite insieme. L’Italia entra nella top ten dei Paesi europei, collocandosi nona, per l’ottima qualità delle sue acque di balneazione, ma al contempo è anche prima in Europa per la quantità di siti, ben 89, con acque balneabili di bassa qualità. Il giudizio arriva dal Rapporto Ue sulle acque balenabili 2018 della Commissione europea e dell’Agenzia Ue per l’ambiente (Eea)

da la Repubblica, 23 giugno 2019

Mi era capitato di scrivere di balneabilità delle coste tre anni fa, scrivendo di una rilevazione in teoria allarmante ma in pratica insignificante.

Anche questa volta, nonostante un titolo formalmente corretto a differenza di tante altre occasioni, la sostanza è abbastanza evanescente.

Tanto per cominciare, occupare il nono posto su ventotto non è un risultato di particolare rilievo. L’articolo non scrive esplicitamente in base a quale criterio è compilata la classifica, anche se lascia intendere che sia la percentuale di acque balneabili di ottima qualità. In tal caso però non è giusto affermare che l’Italia entra nella top ten dato che anche secondo il rapporto dell’anno precedente l’Italia occupava la stessa posizione.

La buona notizia, insomma, non è così buona. Anzi, non è nemmeno una notizia.

incertezza di un campionato

ovvero: un episodio può decidere una partita, una partita può decidere un campionato

Nella presentazione del grafico nel mio ultimo articolo scrivevo che un campionato è tanto più avvincente quanto più è combattuto e incerto.

Una misura di questa caratteristica è data dal numero di sorpassi in classifica, che nel grafico (un particolare grafico a linee chiamato bump chart) corrispondono agli intrecci delle linee corrispondenti alla sequenza delle posizioni di ciascuna squadra.

D’altro canto, a ogni turno di campionato l’assenza di un sorpasso può essere il risultato di due situazioni molto diverse tra loro: una combinazione di risultati che non ha permesso alla squadra inseguitrice di recuperare il distacco con la squadra inseguita, o uno scarto di punti troppo grande per poter essere annullato da qualunque risultato favorevole alla prima e sfavorevole alla seconda.

storia di un campionato

Durante le mie navigazioni delle scorse settimane, m’è capitato di leggere prima sul quotidiano online BergamoNews un grafico animato (a sinistra un fotogramma) sull’evolversi della posizione in classifica dell’Atalanta nel corso del campionato appena concluso, e poi sul blog FiveThirthyEight, dello statistico statunitense Nate Silver, un altro grafico (a destra), stavolta non animato, sull’evolversi delle previsioni circa i play off del torneo di pallacanestro statunitense NBA.

M’è venuta quindi l’idea di combinare le due cose, riproducendo la struttura del secondo grafico per applicarla al contesto del primo. Di proporre cioè un grafico che anche se statico (ma comunque interattivo) riesca in modo chiaro e semplice a mostrare i cambiamenti nella classifica del campionato durante tutto il suo svolgimento.

Ho dovuto come prima cosa trovare un sito che avesse pubblicato la classifica per ciascuna delle 38 giornate del campionato, quindi approntare un programma di web scraping per prelevare tutti i dati, e infine realizzare il grafico replicando lo schema che avevo scelto adattato in alcuni particolari.

mai dire mai due volte

cortesia di Nazionale Calcio

Il Napoli non perde mai due volte

[I]nteressante statistica in vista di … Napoli-Genoa, gara valida per la 31esima giornata della Serie A 2018-2019. […]

Gli azzurri sono reduci dal KO patito nel turno infrasettimanale sul campo dell’Empoli […]. In questa stagione dopo ogni KO sono comunque arrivati dei punti: in 3 occasioni altrettante vittorie, in 1 circostanza un segno X.

da TuttoNapoli.net, 7 aprile 2019

Spiegavo poco tempo fa che le previsioni (o le affermazioni) basate sulle statistiche nel calcio non hanno alcun valore effettivo. Di più, le ho definite un semplice azzardo, come scommettere sull’esito del lancio di una moneta.

A questo proposito l’articolo della citazione iniziale rappresenta un caso perfetto da commentare. Nel titolo, al posto di “Il Napoli quest’anno non ha mai perso due volte di fila”, che risulterebbe una constatazione evidente ma poco originale, si è scelto “Il Napoli non perde mai due volte di fila” che è una generalizzazione eclatante ma per nulla dimostrata.

Infatti, si potrebbe pensare che con cinque sole sconfitte in trenta partite non sia così improbabile subire due sconfitte di fila. La cosa interessante nel caso in esame è che i numeri in gioco permettono di misurare esattamente quanto è fondata una siffatta generalizzazione.

il clima(x) dell’ultimatum

cortesia di Max Pixel

Si è svolta l’altro giorno in diversi paesi del mondo e con grande risalto mediatico la manifestazione per il clima (sic). Tante testate insistono sul fatto che ci sarebbe davvero poco tempo per scongiurare il disastro («Solo 11 anni per fermare la crisi, poi sarà irreversibile», titola per esempio il Corriere della Sera del 15 marzo 2019), probabilmente riprendendo le conclusioni dell’ultimo rapporto dell’agenzia intergovernativa dell’Onu sui cambiamenti climatici.

E’ un messaggio che si ripete senza soluzione di continuità. Ecco di seguito una carrellata di titoli di articoli che mi ha restituito una semplice ricerca, limitata peraltro all’ultimo anno, tratti dalla stampa nazionale:

  • Clima, l’allarme dell’Iss: «Restano solo 20 anni per salvare il Pianeta» – Corriere della Sera, 3 dicembre 2018
  • Clima alla resa dei conti: abbiamo solo 10 o 15 anni per invertire la rotta – Earth Day Italia, 9 Maggio 2018
  • Riscaldamento Globale E Cambiamenti Climatici: Nuovo Rapporto ONU, Ci Restano Solo Dieci Anni Per Mettere Le Cose A Posto – Reccom Magazine, 8 ottobre 2018

e internazionale:

  • Scientists say 25 years left to fight climate change – Public Radio International, 13 settembre 2018
  • Climate Scientists to World: We Have Only 20 Years Before There’s No Turning Back – NRDC, 12 ottobre 2018
  • The point of no return for our planet is only 17 years away – The Outline, 30 agosto 2018

Allentando di poco i criteri temporali di ricerca si trovano altri articoli, come questo, che risale a meno di due anni fa, e con il quale concludo la rassegna:

  • Clima, ci restano solo tre anni per evitare la catastrofe – Linkiesta, 30 giugno 2017

Insomma, è tempo di prendere le cose sul serio. Chi ritiene sia giusto e utile seminare il terrore (sbagliando peraltro obiettivo) si espone al rischio di ridicolizzare la sua causa.

un obiettivo equivoco

In questi giorni gli utenti italiani di Wikipedia che accedono alle pagine dell’enciclopedia si trovano di fronte diversi avvisi che li invitano a fare una donazione. E’ la campagna di raccolta fondi per l’enciclopedia che si ripete una o più volte l’anno in ogni area geografica del mondo, per ricordare a tutti che Wikipedia ha bisogno del supporto economico dei suoi utenti. Nel corso degli anni il testo dei messaggi è cambiato più volte. Se in alcune passate occasioni è stato usato un tono drammatico, prospettando che la sopravvivenza e l’indipendenza di Wikipedia fossero in pericolo, il tono di quest’anno è senz’altro misurato e riflette il fatto che Wikipedia è oramai una realtà consolidata.

In ogni caso, A fronte di un’ipotesi utopistica (se tutti coloro che stanno leggendo questo avviso donassero due euro) viene presentata una conclusione che, sia nella versione attuale (potremmo permetterci di far crescere Wikipedia negli anni a venire) che in alcune di quelle passate (la nostra raccolta fondi sarebbe completa nel giro di un’ora), personalmente non mi ha mai convinto.

perdo ma godo


Elezioni Abruzzo, PD esulta: “Siamo crollati meno del M5S!”

da Lercio, 11 febbraio 2019

Secondo un detto popolare, la realtà può superare la fantasia. O perlomeno, mi viene da aggiungere, uguagliarla. Come in questo caso. Il divertente titolo di Lercio mi ha infatti ricordato che, commentando i dati sugli ascolti televisivi della serata di martedì del Festival di Sanremo,

Sono stati 9 milioni 144 mila, pari al 47.3%, i telespettatori […]. Gli ascolti sono sostanzialmente in linea con quelli di un anno fa, quando la la seconda serata del festival ottenne una media di 9 milioni 687 mila spettatori pari al 47.7% di share.

la direttrice di Rai1 dichiarava, poi seguita a ruota da Claudio Baglioni:

La seconda serata è quella del calo fisiologico negli ascolti, ma è stato estremamente contenuto rispetto agli altri anni. Normalmente il calo è intorno ai 5 punti percentuali, questa volta di 2,2. Possiamo essere più che soddisfatti, anzi siamo felici […].

per un bicchiere di latte

cortesia di Zeius Media

L’impatto ambientale della produzione di latte è molto elevato sia per quanto riguarda le emissioni di CO2 che lo sfruttamento del terreno e il consumo di acqua. Produrre un bicchiere di latte richiede 650 metri quadrati di terreno, circa 10 volte di più di quanti ne servano per produrne, per esempio, uno di “latte” di avena.

il Post, 19 gennaio 2019

Di recente mi è capitato diverse volte di leggere articoli che ammoniscono sull’enorme consumo di risorse legato al consumo di prodotti di origine animale, sia in termini assoluti che relativi rispetto ai (presunti) corrispondenti prodotti di origine vegetale.

buona la prossima

cortesia di Wikipedia

Cristiano Ronaldo alla ricerca del primo gol italiano: le statistiche ‘condannano’ il Sassuolo[, prossima avversaria della Juventus]

La tempistica e la statistica suggeriscono che ‘CR7’ si sbloccherà con il Sassuolo: la prima rete ai neroverdi è data a 1,35. La quota sale a 3,75 per un’altra settimana di digiuno, concluso nel match esterno contro il Frosinone, in programma il prossimo 23 settembre. Se fallisse anche questo appuntamento, ‘CR7’ avrebbe subito un’occasione di riscatto, appena tre giorni dopo, nel turno infrasettimanale contro il Bologna; anche se quest’ulteriore attesa, seppur minima, fa salire la quota fino a 12,00. E se invece Ronaldo aspettasse il primo big-match per lasciare il segno? Nel caso, il suo primo gol nella supersfida contro il Napoli, del 29 settembre, sarebbe un colpo da 35 volte la scommessa.

da CalcioNapoli1926.it, 11 settembre 2018

Sono un po’ imbarazzato a scrivere nuovamente dello stesso soggetto nel giro di pochissimo tempo, anche perché non sono e non voglio apparire un grande patito di calcio. Semplicemente, di tutti gli articoli che le parole chiave dei miei allarmi filtrano, è uno degli argomenti che mi offre più spunti di riflessione.

Comunque: il fatto che le quote siano crescenti non dipende dalla fiducia che gli scommettitori ripongono nella bravura di Ronaldo ma è invece la naturale conseguenza di una legge fondamentale delle probabilità.

la salamandra calcistica

cortesia di EscherMath

Cristiano Ronaldo, statistica favorevole. Gol “garantito” alla 3ª giornata

Nelle 9 stagioni al Real Madrid, infatti, CR7 ha timbrato il cartellino alla 3ª giornata in ben 7 annate. In uno dei due match a secco, il portoghese ha comunque regalato un assist vincente mentre nell’ultima stagione madrilena era assente per squalifica. Inoltre, in 4 delle 7 partite a segno, Ronaldo veniva, come adesso, da un digiuno nelle prime due giornate di campionato e addirittura nel 2015/2016 si sbloccò impallinando per ben 5 volte l’Espanyol. 13 reti in totale alla 3ª giornata per il ragazzo di Funchal. I numeri parlano chiaro: contro il Parma, Cristiano è pronto a far esplodere il primo “siuuu” dell’era juventina.

da La Gazzetta dello Sport, 28 agosto 2018

Juventus, nessuna paura. CR7 ha segnato il suo primo gol solo 3 volte prima di settembre

La casella 0 alla voce gol di Cristiano Ronaldo alla Juventus ha fatto preoccupare il popolo bianconero che però può dormire sogni tranquilli grazie a una statistica. CR7 infatti è andato in gol soltanto in 3 occasioni nella sua carriera (18 stagioni) prima del mese di settembre. L’ultimo sigillo estivo è arrivato nel 2015, quando il Real Madrid vinse 2-0 contro il Cordoba.

da fanpage.it, 3 settembre 2018

Tra tutte le statistiche, quelle basate sui precedenti, ovvero su serie storiche che arrivano a contemplare eventi di anni e anni addietro, sono le più insulse. Possono anche apparire suggestive, ma il loro valore predittivo, ovvero la loro capacità di anticipare un evento futuro, è pressoché nullo. Tanto varrebbe fare un pronostico lanciando una moneta.

Ogni volta che ne leggo una come quelle citate mi viene in mente la stessa parola: gerrymandering. Il termine indica la pratica subdola da parte di un politico in carica o più in generale di un partito al governo di ridefinire i confini dei collegi elettorali in un sistema maggioritario in modo da rendere più facile la propria vittoria alle successive elezioni. Il termine fonde il nome del primo politico noto per averla messa in atto (l’americano Gerry) con le ultime sillabe del nome inglese della salamandra cui finiva per somigliare la mappa del collegio elettorale ridisegnato in maniera artificiosa sulla base della differente propensione al voto dei suoi residenti. Spero che l’immagine tratta da Wikipedia sia sufficientemente esplicativa.