un grafico a bolle di intensità per tabelle a doppia entrata

Avrei dovuto scrivere questo articolo subito dopo il suo naturale predecessore. E invece tante idee, tanti progetti si sono confusi, sovrapposti e scavalcati tra loro, così che sul blog ho finito per occuparmi d’altro, senza peraltro la continuità e l’approfondimento desiderati. Detto in altre parole, soffro di procrastinazione cronica.

Anche se a distanza di tre anni è inevitabile riprendere l’argomento in maniera un po’ diversa da quella iniziale, la premessa rimane sempre valida: grafici diversi rispondono a esigenze di analisi diverse e interpretano viste diverse di una tabella a doppia entrata.

Mentre allora ho discusso di grafici che interpretano la lettura di una tabella a sezioni orizzontali, ovvero per righe, e a sezioni verticali, ovvero per colonne, ora mi propongo di illustrare le rappresentazioni grafiche simmetriche, cioè quelle che non vengono alterate invertendo il ruolo di righe e colonne e quindi le variabili che le intestano sono trattate alla pari.

aspettando il nuovo Papa

Carl Cialik su The Wall Street Journal il 15 febbraio 2013:

cortesia di Wikimedia commons

Age is also a factor in papal selection. […]
Younger popes typically follow older popes, perhaps as cardinals react to the previous papacy’s unusually short duration. David M. Cheney, who works in information technology at a U.S. government agency and maintains his own papal database at the website Catholic Hierarchy, said the oft-stated trend proves to be “quite accurate, with a few exceptions.”

Di previsioni sul prossimo Papa se ne fanno tante. Oltre alla nazionalità, anche l’età è diventata oggetto di discussione, e non solo per un invito attribuito allo stesso Benedetto XVI. L’ipotesi de The Wall Street Journal è interessante. In sostanza a Papi anziani succederebbero più frequentemente Papi giovani, come risposta all’emergere nel tempo della necessità di realizzare progetti e politiche di ampio respiro e lungo periodo, cose fuori dalle possibilità, per limiti anagrafici e caratteriali, di un Papa anziano.
Ma è davvero così? Il grafico che riporta, in base ai dati dell’archivio dei pontificati citato nello stesso articolo, l’età all’elezione e la durata del pontificato per gli ultimi 50 Papi (mi sono fermato a 50 soltanto per limiti di spazio e di tempo), non sembra charire la questione.

da tabella a grafico in WordPress

Qualche settimana fa ho scoperto HighCharts, una libreria Javascript per la creazione di grafici che mi ha colpito più di altre per la semplicità di scrittura del codice e per la sua elegante resa. Così ho cominciato a fare qualche esperimento e progettarne altri per il blog, ancora in cantiere. Di più, mi è venuta l’idea di sviluppare un piccolo programma per permettere a tutti, soprattutto a chi non conosce nulla di PHP e JavaScript, di inserire negli articoli del proprio blog WordPress dei semplici ma accattivanti grafici a partire da tabelle di dati numerici qualunque.

Alla fine ho partorito il plugin che, con un mostruoso sforzo di immaginazione, ho chiamato Table2Chart.

Post scriptum: è in linea la nuova pagina con la descrizione aggiornata del plugin (in inglese).

radiografia di una crisi

Pieter Bruegel, particolare di
Lotta tra carnevale e quaresima

La disponibilità dei dati sulla qualità della vita che Il sole 24 Ore pubblica annualmente in libera consultazione e dei quali ho parlato nel mio ultimo articolo mi ha fatto nascere l’idea di sfruttare alcuni indicatori usati in quell’indagine per rappresentare graficamente la situazione economica nelle province italiane e il trend in atto.

Si tratta in sostanza di un semplice esercizio per sperimentare se e quanto un certo grafico riesca a esplicitare in termini intuitivi e immediati una serie di numeri la cui lettura integrale risulterebbe molto lunga e difficlmente produttiva.

quale qualità della vita

Dal Nuovo Quotidiano di Rimini del 2 gennaio 2013:

Per il Sole 24 Ore Rimini è quarta in Italia per qualità di vita, secondo l’indagine di Italia Oggi, invece si classifica al 54esimo posto. I parametri restano comunque gli stessi ed è sempre il numero di popolazione che permette questa forte oscillazione quando si parla della riviera. A penalizzare in particolare, sempre secondo Italia Oggi, è la sicurezza: Rimini sarebbe tra le peggiori in Italia. “Prendo tutto con grande divertimento e un pizzico di affetto nei confronti dei ricercatori, visto che – stanti più o meno gli stessi parametri- Sole 24 Ore e Italia Oggi ci danno al top o a metà classifica. Evidentemente anche la matematica, come il calcio, è diventata un’opinione” commenta il presidente della Provincia

Ho scoperto da questo articolo che a proposito della qualità della vita esistono due classifiche delle province italiane: quella pubblicata su Il Sole 24 Ore, e quella pubblicata su Italia Oggi.

praticamente zero

Dal sito EconomiaWeb:

Il giudice nell’emettere la sentenza, ha valutato molto attentamente l’aspetto statistico. Su 1893 assunti in Fabbrica Italia Pomigliano […] nessuno appartiene alla Fiom. Eppure il sindacato, al momento del passaggio da Fiat Group a Fabbrica Italia, contava in azienda ben 382 iscritti su 4367 operai totali (in percentuale l’ 8,75%).

Dal sito RaiNews24:

In base a una simulazione statistica affidata a un professore di Birmingham, le possibilità che ciò accadesse casualmente risultavano meno di una su dieci milioni.

Nel riportare la sentenza con cui il Tribunale di Roma ha condannato la Fiat per comportamento discriminatorio, tutti i siti hanno enfatizzato il valore numerico della probabilità degli eventi in caso di innocenza della Fiat: meno di uno su dieci milioni o, secondo il testo della stessa sentenza uno su dieci milioni.

il biscotto

In ambito sportivo dicesi biscotto una combine, a volte concordata preventivamente a volte silenziosa e nata sul campo da un atteggiamento disinteressato nei confronti del gioco, per mutuo interesse o per escludere una terza squadra da qualsiasi possibile beneficio.

(Stefano Benzi su Yahoo! Eurosport)

In vista dell’ultima partita della fase a gironi, non si fa che parlare di biscotto, il pareggio 2-2 che farebbe comodo a Spagna e Croazia ed eliminerebbe l’Italia a prescindere del risultato della sua partita con l’Irlanda. C’è chi lo esclude, chi lo da per scontato, mentre da più parti si registra che le quote dei bookmakers sul risultato sospetto sono particolarmente basse. Pur essendo emotivamente distante dalla questione sportiva, mi interessa l’aspetto matematico del problema. Si può misurare la probabilità del biscotto?

leggi di comodo

Dalle edizioni online dei quotidiani BergamoNews e L’eco di Bergamo di venerdì 28 e sabato 29 ottobre 2011 (il corsivo è mio):

Il teorema di Bernoulli – altresì noto come Legge dei grandi numeri – spiega che un evento, seppur con probabilità bassissima, può avvenire se si effettua un numero sufficiente di tentativi, dove però non si conosce esattamente la quantità di prove da sostenere. Provate a prendere un pallone da basket e segnare dalla riga di metà campo. E’ difficile ma potreste riuscire al primo tentativo, così come al centesimo perché per questo assioma la sfera a spicchi prima o poi toccherà la retina nella maniera corretta.
Lungo preambolo per spiegare qual è il vero dato da guardare con diffidenza […]:
A Bologna ci si appiglia alla legge dei grandi numeri: la squadra non vede una vittoria da otto mesi e mezzo. A Bergamo, di contro, si spera che la striscia continui anche domenica.

(per la cronaca l’Atalanta ha perso la partita con il Bologna, e il risultato è stato commentato in linea con la legge dei grandi numeri)

Non è infrequente che nel linguaggio quotidiano leggi e teoremi matematici vengano citati con una certa disinvoltura. Il passo precedente descrive però un risultato teorico (la probabilità di osservare almeno una volta un certo evento, anche il più insperato, cresce all’aumentare del numero delle prove fino a raggiungere il grado di certezza con un numero infinito di prove) che è ben diverso dalla vera legge dei grandi numeri (il grado di precisione nella stima della probabilità di un evento cresce all’aumentare del numero delle prove su cui è calcolata fino a diventare assoluto con un numero infinito di prove).