due su tre non per sfortuna ma per forzatura


Da La Repubblica del 2 gennaio 2015:

cortesia di crafty_dame

In molti casi ammalarsi di cancro è solo un fatto di sfortuna e non di stile di vita. […]
Due terzi dei tumori sarebbero infatti dovuti a mutazioni legate al puro caso […], piuttosto che a stili di vita sbagliati come il fumo. Solo un terzo sarebbe invece legato a fattori ambientali o predisposizioni ereditarie. In sintesi, il 66% dei tumori è pura sfortuna, ossia sembrano apparentemente incomprensibili perché si verificano in assenza di comportamenti a rischio.

Così vengono riassunti i risultati della ricerca condotta alla Johns Hopkins School of Medicine del Maryland cui negli ultimi giorni la stampa ha dato tanta eco. Tutti i siti informativi si esprimono in modo praticamente identico, riportando che due tumori su tre sarebbero da attribuire alla sfortuna. E la cosa, almeno fuori dall’Italia, ha generato non poche discussioni.

Ebola comparato

L’epidemia di Ebola è uno degli eventi che ha calamitato l’attenzione giornalistica in quest’anno. I primi casi si sono registrati nel dicembre del 2013. Oggi, a distanza di un anno, con l’attenzione dei media che sta via via scemando, il bilancio delle vittime sfiora quota 7.600.

Tra i numerosi articoli che si sono occupati dell’argomento, ne cito tre, di altrettante prestigiose testate, dove diagrammi e grafici rivestono un ruolo essenziale per mettere a confronto i numeri delle principali malattie infettive ed evidenziare le peculiarità di quella da virus Ebola, ovvero il basso livello di contagio combinato però a un alto livello di mortalità.

analisi dei commenti spam su WordPress

Nella sezione in inglese: launch of wordpress spam analytics, la descrizione di un pannello a tre sezioni che rappresentano graficamente dimensioni (provenienza, distribuzione termporale e destinazione) dei commenti spam su questo blog, interattivamente e in tempo reale.

E’ possibile accedere direttamente alla pagina del pannello all’indirizzo http://www.antoniorinaldi.it/spam-analytics/.

il paradosso di Simpson da vedere

Nella sezione in inglese: visualizing Simpson’s paradox. E’ possibile che il tasso di disoccupazione sia più basso tra i diplomati e laureati, sia nei giovani che negli anziani, e che però il tasso di disoccupazione sia più alto tra i diplomati e laureati, nella popolazione che comprende sia i giovani che gli anziani? Sì. Wikipedia cerca di spiegare questo fenomeno conosciuto come paradosso di Simpson, e nel mio articolo propongo un grafico per aiutare a capire dove sta l’apparente inghippo.

un grafico a bolle di intensità per tabelle a doppia entrata

Avrei dovuto scrivere questo articolo subito dopo il suo naturale predecessore. E invece tante idee, tanti progetti si sono confusi, sovrapposti e scavalcati tra loro, così che sul blog ho finito per occuparmi d’altro, senza peraltro la continuità e l’approfondimento desiderati. Detto in altre parole, soffro di procrastinazione cronica.

Anche se a distanza di tre anni è inevitabile riprendere l’argomento in maniera un po’ diversa da quella iniziale, la premessa rimane sempre valida: grafici diversi rispondono a esigenze di analisi diverse e interpretano viste diverse di una tabella a doppia entrata.

Mentre allora ho discusso di grafici che interpretano la lettura di una tabella a sezioni orizzontali, ovvero per righe, e a sezioni verticali, ovvero per colonne, ora mi propongo di illustrare le rappresentazioni grafiche simmetriche, cioè quelle che non vengono alterate invertendo il ruolo di righe e colonne e quindi le variabili che le intestano sono trattate alla pari.

aspettando il nuovo Papa

Carl Cialik su The Wall Street Journal il 15 febbraio 2013:

cortesia di Wikimedia commons

Age is also a factor in papal selection. […]
Younger popes typically follow older popes, perhaps as cardinals react to the previous papacy’s unusually short duration. David M. Cheney, who works in information technology at a U.S. government agency and maintains his own papal database at the website Catholic Hierarchy, said the oft-stated trend proves to be “quite accurate, with a few exceptions.”

Di previsioni sul prossimo Papa se ne fanno tante. Oltre alla nazionalità, anche l’età è diventata oggetto di discussione, e non solo per un invito attribuito allo stesso Benedetto XVI. L’ipotesi de The Wall Street Journal è interessante. In sostanza a Papi anziani succederebbero più frequentemente Papi giovani, come risposta all’emergere nel tempo della necessità di realizzare progetti e politiche di ampio respiro e lungo periodo, cose fuori dalle possibilità, per limiti anagrafici e caratteriali, di un Papa anziano.
Ma è davvero così? Il grafico che riporta, in base ai dati dell’archivio dei pontificati citato nello stesso articolo, l’età all’elezione e la durata del pontificato per gli ultimi 50 Papi (mi sono fermato a 50 soltanto per limiti di spazio e di tempo), non sembra charire la questione.

da tabella a grafico in WordPress

Qualche settimana fa ho scoperto HighCharts, una libreria Javascript per la creazione di grafici che mi ha colpito più di altre per la semplicità di scrittura del codice e per la sua elegante resa. Così ho cominciato a fare qualche esperimento e progettarne altri per il blog, ancora in cantiere. Di più, mi è venuta l’idea di sviluppare un piccolo programma per permettere a tutti, soprattutto a chi non conosce nulla di PHP e JavaScript, di inserire negli articoli del proprio blog WordPress dei semplici ma accattivanti grafici a partire da tabelle di dati numerici qualunque.

Alla fine ho partorito il plugin che, con un mostruoso sforzo di immaginazione, ho chiamato Table2Chart.

Post scriptum: è in linea la nuova pagina con la descrizione aggiornata del plugin (in inglese).

radiografia di una crisi

Pieter Bruegel, particolare di
Lotta tra carnevale e quaresima

La disponibilità dei dati sulla qualità della vita che Il sole 24 Ore pubblica annualmente in libera consultazione e dei quali ho parlato nel mio ultimo articolo mi ha fatto nascere l’idea di sfruttare alcuni indicatori usati in quell’indagine per rappresentare graficamente la situazione economica nelle province italiane e il trend in atto.

Si tratta in sostanza di un semplice esercizio per sperimentare se e quanto un certo grafico riesca a esplicitare in termini intuitivi e immediati una serie di numeri la cui lettura integrale risulterebbe molto lunga e difficlmente produttiva.

quale qualità della vita

Dal Nuovo Quotidiano di Rimini del 2 gennaio 2013:

Per il Sole 24 Ore Rimini è quarta in Italia per qualità di vita, secondo l’indagine di Italia Oggi, invece si classifica al 54esimo posto. I parametri restano comunque gli stessi ed è sempre il numero di popolazione che permette questa forte oscillazione quando si parla della riviera. A penalizzare in particolare, sempre secondo Italia Oggi, è la sicurezza: Rimini sarebbe tra le peggiori in Italia. “Prendo tutto con grande divertimento e un pizzico di affetto nei confronti dei ricercatori, visto che – stanti più o meno gli stessi parametri- Sole 24 Ore e Italia Oggi ci danno al top o a metà classifica. Evidentemente anche la matematica, come il calcio, è diventata un’opinione” commenta il presidente della Provincia

Ho scoperto da questo articolo che a proposito della qualità della vita esistono due classifiche delle province italiane: quella pubblicata su Il Sole 24 Ore, e quella pubblicata su Italia Oggi.