L’articolo Is Obama Toast? Handicapping the 2012 Election apparso sul New York Times discute in maniera forse un poco riduttiva ma sicuramente interessante le probabilità dell’attuale presidente americano vincere le prossime elezioni presidenziali ed essere quindi riconfermato il prossimo mandato. Nate Silver, il suo autore, spiega come negli Stati Uniti le elezioni presidenziali vengano studiate secondo due diversi paradigmi interpretativi: a) il modello del referendum, secondo il quale gli elettori giudicano con il loro voto l’operato del presidente in carica e del suo partito a prescindere dall’avversario, e b) il modello dell’elettore medi(an)o, secondo il quale gli elettori giudicano unicamente il carattere moderato o estremista dell’avversario, mentre l’operatore del presidente in carica non conterebbe nulla.
Alla luce di questa impostazione, Silver costruisce un modello predittivo per calcolare le probabilità di vittoria di Obama alle elezioni del prossimo anno sulla base di tre indicatori:
- la percentuale di consensi raccolta dal presidente in carica nel penultimo anno di mandato;
- la variazione percentuale del PIL (GDP) nell’ultimo anno di mandato;
- un punteggio numerico che traduce la posizione ideologica del candidato sfidante.




