• curiosità, web 16.07.2011 No Comments

    Dalla home page del sito web http://www.berkshirehathaway.com/ (versione evidenziata):

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  • Alfonso Maruccia su Punto Informatico:

    Dalle email scambiate tra funzionari e agenzie, studi sulle radiazioni, memorandum sui programmi di test e risultati dei suddetti test visionati da EPIC emerge un quadro a tinte fosche in cui il DHS (Departement of Homeland Security) e la TSA (Transportation Security Administration) fanno di tutto per “affermare la sicurezza” degli scanner millimetrali nonostante non esista alcuna prova scientifica a supporto di questa tesi, nascondono i rapporti che indicano quantità di radiazioni pericolose abbondantemente oltre i limiti consentiti e non tengono conto dei rapporti che identificano un gran numero di casi di cancro tra gli agenti preposti a una postazione di scanner.

    Le autorità statunitensi hanno dubbi riguardo la sicurezza degli scanner, nondimeno la loro adozione aumenta all’insegna di una supposta “sicurezza superiore” rispetto al solito pericolo terrorista che cinge l’Occidente d’assedio: ora vengono installati persino nei centri commerciali statunitensi, mentre chi nel Regno Unito si rifiuta di farsi passare ai raggi X finisce per essere cacciato a pedate dall’aeroporto.

    Sono molte le perplessità sull’impiego dei cosiddetti body scanner negli scali aeroportuali. Tuttavia gli organi di informazione sembrano concentrare la loro attenzione solo sul lato sicurezza ignorando o sottovalutando il lato efficacia. (continua…)

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  • Il direttore scientifico della Wada (l’agenzia mondiale antidoping) Olivier Rabin, da quotidiano.net:

    Nel caso di Contador la quantità di clenbuterolo riscontrata nel campione di urina era trascurabile “ma -ha spiegato Rabin- non si può dire che non si tratti di una positività perché la quantità è piccola. E’ proprio questa la difficoltà della situazione: potrebbe essere doping ma anche un’altra cosa.

    Il caso (più o meno) controverso del doping di Contador è ben riassunto da Guido Tedoldi, mentre Martin Budden ne offre una discussione prettamente matematica.
    A me interessa invece rimarcare che dopo i recenti titoli sui cellulari che potrebbero provocare il cancro, questa dichiarazione rappresenta un altro esempio di banalità lapalissiana: è difficile giudicare un caso di doping, perché potrebbe non trattarsi di doping. A mio avviso si tratta tuttavia di due ovvietà differenti: la prima sembra il frutto di una certa dose di superficialità e del desiderio della notizia sensazionale; la seconda invece pare un alibi per giustificare una prossima decisione dove la politica peserà molto più dei dati. (continua…)

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