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Una pillola culturale al giorno…

da Wikipedia, una pagina a caso:
(un’idea liberamente ispirata a LifeHacker)


 
 
 

120/45 Mod. 1917
Tipo cannone navale e contraereo
Origine Regno Unito Regno Unito
Impiego
Utilizzatori bandiera Regno d’Italia
Conflitti Prima guerra mondiale
Guerra d’Etiopia
Seconda guerra mondiale
Produzione
Data progettazione 1913
Entrata in servizio 1917
Ritiro dal servizio 1945
Varianti Schneider-Armstrong Mod. 1917
Schneider-Armstrong Mod. 1919
Schneider-Canet Mod. 1917
Descrizione
Peso 2 327 kg
Lunghezza 4 770 mm
Lunghezza canna 4 572 mm
Rigatura destrorsa costante a 32 righe
Calibro 101,6 mm
Tipo munizioni HE e AP
Peso proiettile 13,74-16 kg
Cadenza di tiro 7 colpi/min
Velocità alla volata 850 m/s
Gittata massima 15 000 m
Sviluppata da QF 4 in Mk. V

[4]

voci di artiglierie navali presenti su Wikipedia

Il Cannone da 102/45 Mod. 1917 era un cannone navale e contraereo italiano, impiegato dalla prima alla seconda guerra mondiale.

Storia

Il 102/45 era una copia del cannone inglese QF 4 in Mk. V[1]: durante la Grande Guerra infatti il Regno Unito fornì al Regno d’Italia il pezzo n. 974 come modello. Destinato ai cacciatorpediniere della Regia Marina, fu realizzato in tre diversi impianti navali: la Armstrong di Pozzuoli realizzò il 102/45 Schneider-Armstrong Mod. 1917 singolo ed il 102/45 Schneider-Armstrong Mod. 1919 binato, che però ebbe scarso successo; la stessa bocca da fuoco equipaggiava anche l’impianto singolo 102/45 Schneider-Canet Mod. 1917. Tra le due guerre, il pezzo venne sostituito come cannone imbarcato dal 120/45. I pezzi da 102 mm sbarcati vennero muniti di nuovo affusto antiaereo Mod. 1936 e trasferiti alla Milizia per la Difesa Controaerea Territoriale (DICAT)[2]. Rimasero in servizio nella milizia fino alla fine della Seconda guerra mondiale.

Tecnica

Bocca da fuoco

La canna era in acciaio, con otturatore a cuneo orizzontale. La rigatura era destrorsa costante a 32 rilievi. La manovra era a tiro rapido, poiché impiegava cartocci-granata con bossolo metallico. La bocca da fuoco era incavalcata su una culla a manicotto, con due cilindri del freno di sparo idraulico posizionati superiormente ed il recuperatore inferiormente. L’impianto binato utilizzava una culla unica per entrambe le canne. Gli impianti singoli utilizzavano affusti a piedistallo, mentre quello binato utilizzava un affusto a piattaforma. La cadenza di tiro era di 7 colpi al minuto.

Impianti[3]

Tipo di impianto Modello Peso Elevazione Classi di navi
Affusto singolo a piedistallo scudato Schneider-Armstrong Mod. 1917[4] 4 600 kg -5°/+35° classe Generali, classe Palestro, classe La Masa, classe Sirtori
Schneider-Canet Mod. 1917 ND -5°/+30° classe Mirabello, classe Poerio (dal 1918)
Affusto binato a piattaforma scudato Schneider-Armstrong Mod. 1919[5] 10 000 kg -5°/+35° classe Curtatone (6×2),
Affusto singolo contraereo a piedistallo Mod. 1936 ND -5°/+85° installazione fissa per DICAT

Note

  1. ^ Il pezzo inglese su NavWeaps.
  2. ^ http://www.arsmilitaris.org/pubblicazioni/novembre.pdf
  3. ^ Dati tratti da [1].
  4. ^ [2]
  5. ^ [3]

Bibliografia

  • John Campbell, Naval Weapons of World War Two, Naval Institute Press, 1985.
  • Aldo Fraccaroli, Le navi da battaglia italiane della seconda guerra mondiale, Storia illustrata, 1976.

Collegamenti esterni